L’idea del ministro della Difesa, Guido Crosetto: il piano per la riforma delle Forze Armate e sulla cybersicurezza.
Dopo le posizioni nette sul tema guerra in Ucraina e aiuti, Guido Crosetto è tornato a parlare della Difesa italiana annunciando che entro marzo presenterà un disegno di legge di riforma delle forze armate che avrà a che vedere anche col tema della cybersicurezza. Il Ministro della Difesa, infatti, è sempre più convinto che davanti ad altre potenzie “noi siamo il vaso di coccio”.

Il piano di Crosetto: riforma Forze armate e cybersicurezza
Ormai da tempo Guido Crosetto ha sottolineato la necessità per l’Italia di rinnovarsi anche sotto il profilo della sicurezza. In questo senso, tramite una lettera alle Camera, il Ministro della Difesa ha annunciato che entro marzo presenterà un disegno di legge di riforma delle forze armate. “Il contesto che viviamo impone una riflessione profonda sullo strumento militare”, ha scritto. In questo senso “è necessario ripensare in modo organico modelli, capacità e assetti, rendendo la Difesa più moderna, flessibile ed efficiente. È un percorso su cui molte nazioni amiche e alleate stanno già procedendo”.
Nella riforma che ha in mente il Ministro avranno spazio importante “le forze di riserva e la cybersecurity, elementi essenziali per rafforzare la resilienza e la protezione operativa del sistema difensivo nazionale”.
Cosa prevede la riforma del ministro
Secondo quanto filtra, il disegno di legge pensato da Crosetto dovrebbe prevedere, tra le varie cose, l’istituzione di una riserva di volontari (si parla di 10 mila unità), la creazione di un’Arma che si occupi solo di cybersicurezza e prevenzione delle guerre ibride, l’aumento degli organici, fino a una dotazione di circa 160mila unità entro il 2033 per Esercito, Marina e Aeronautica. Come detto, l’idea del Ministro è quella di avere una Difesa “più moderna, flessibile ed efficiente”.